Home › Blog

Aggiornamenti, eventi e news di Fondazione CMT

Menù di Natale

Menù di Natale
Il Natale rappresenta un’occasione per trascorrere del tempo insieme alla propria famiglia, per ridere e scherzare accompagnati dalla magia delle feste.Fondazione CMT vuole proporvi un menù speciale, portando in tavola il gusto della prevenzione attraverso piatti salutari, ma ricchi di gusto. Un modo per festeggiare facendo del bene. ANTIPASTO Polpette di lenticchie Le lenticchie sono legumi dalle molteplici proprietà nutritive: contengono proteine vegetali, sono ricche di fibre, di vitamine e di ferro. I modi per cucinarle sono molteplici, noi vi vogliamo proporre la ricetta per cucinare delle gustose polpette al forno! Ingredienti: 300 g circa di lenticchie secche 1/4 di cipolla bionda 1 patata lessa prezzemolo tritato qb sale e pepe qb 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva pangrattato qb 2 cucchiai di parmigiano grattugiato (facoltativo) 1 foglia di alloro Preparazione: Sciacquare le lenticchie sotto l’acqua corrente, quindi trasferirle in una pentola aggiungendo abbondante acqua fredda, una manciata di sale e una foglia di alloro Coprire con un coperchio, portate a bollore e cuocere per circa 30 minuti da quando l’acqua bolle, una volta trascorsi, scolare le lenticchie e lasciarle raffreddare Nel frattempo, sbucciare, lavare e lessare la patata Trasferire le lenticchie e la patata in un mixer insieme a cipolla, prezzemolo, sale, pepe, due cucchiai di olio e, se lo gradite, il parmigiano grattugiato. Tritare gli ingredienti grossolanamente e, nel caso il composto risultasse troppo molle, aggiungere del pangrattato Ungersi le mani e formare delle polpette utilizzando gli ingredienti precedentemente tritati, passarle nel pangrattato e sistemarle su una teglia da forno Aggiungere un filo d’olio e infornare a 200 gradi per 20 minuti Per accompagnare le polpette di lenticchie è consigliata una salsa allo yogurt e l’insalata mista. PRIMO Crema di cipolla La cipolla, grazie alla presenza di composti solforati, è un’ottima verdura antitumorale, soprattutto per quanto riguarda il cancro al colon, allo stomaco e alla prostata. Ingredienti: 400 g di cipolle bianche dolci di Tropea 1 litro di latte 40 g di burro 80 g di groviera grattugiata dadini di pane tostato sale Preparazione: Versare nella pentola a pressione il latte intiepidito, un cucchiaio di acqua, il burro e le cipolle tagliate sottili, quindi chiudere ermeticamente e, dall’inizio del fischio, cuocere per circa 10 minuti Nel frattempo, in un tegame, far dorare i dadini di pane  Trascorsi 10 minuti, ritirare la pentola a pressione dal fuoco, e dopo qualche istante aprirla per controllare se gli ingredienti si sono trasformati in crema. Nel caso fossero rimasti pezzi interi, frullare il composto con un mixer e regolare di sale Servire la crema ai vostri ospiti, accompagnata dai dadini di pane precedentemente tostati e la groviera grattugiata SECONDO Insalata di polpo Il polpo è un pesce ricco di vitamine e sali minerali, povero di grassi e ideale per un piatto sano, gustoso, ma leggero. Ingredienti: 850 g di polpo 1 spicchio di aglio 150 g di carote 1 costa di sedano 3 foglie di alloro 6 grani di pepe nero 4 g di sale fino Per condire: 10 g di prezzemolo 30 g di olio extravergine di oliva 10 g di limoni 3 g di sale fino 1 pizzico di pepe nero   Preparazione: Pulire il polpo sciacaquandolo sotto l’acqua corrente e adagiarlo su uno strofinaccio pulito e asciutto, quindi tamponarlo con carta da cucina Trasferire il polpo su un tagliere e incidere con un coltello la sacca all’altezza degli occhi per eliminarli, quindi togliere anche il becco Frollare la carne battendo con il batticarne e sciacquare nuovamente il polpo sotto acqua corrente fredda, estrarre le interiora dalla sacca e lavarla accuratamente all’interno Lavare e strofinare con le mani la testa e i tentacoli per rimuovere il più possibile la patina che li ricopre Una volta terminata questa operazione, sbucciare la carota e tagliarla a pezzetti grossolani insieme al sedano Porre sul fuoco una pentola capiente piena d’acqua e versare all’interno le verdure, le foglie di alloro, l’aglio, il pepe e il sale  Quando l’acqua avrà sfiorato il bollore, immergere i tentacoli e farli riemergere, proseguire così per 4-5 volte, in modo da arricciare le punte Immergere nella pentola il polpo e far cuocere a fuoco molto basso per 30-35 minuti coprendo con un coperchio Prima di scolarlo, infilzare la carne con i rebbi di una forchetta per verificare la cottura. Quindi scolarlo e porlo in una ciotola con acqua e ghiaccio per bloccare la cottura Trasferire su un tagliere e separare con un coltello la testa dai tentacoli, dividere il polpo a metà e tagliare i tentacoli a pezzettini, trasferendoli in una ciotola.  Spremere un limone e tritare finemente il prezzemolo versando gli ingredienti nella ciotola con il polpo. Condire con olio, sale e pepe e mescolare   DOLCE Plum-cake di grano saraceno Il grano saraceno è un ottimo cereale, privo di glutine, ricco di lisina e di vitamina P. Agisce come fluidificante del sangue e influenza positivamente la salute dell’intestino, permettendo di ridimensionare gli intestini troppo espansi. Ingredienti: 1 vasetto di yogurt magro bianco 3 bicchierini di farina di grano saraceno 2 bicchierini di zucchero integrale di canna 2 albumi 1/2 bicchierino di olio extravergine di oliva 1 bustina di lievito per dolci la scorza grattugiata di 1 limone bio marmellata di mirtilli, lamponi (senza zucchero aggiunto) miele crema al cacao amaro, (facoltativi) Preparazione: Versare in una terrina un bicchierino di yogurt bianco; utilizzare lo stesso bicchierino come misurino per gli altri ingredienti  Aggiungere la farina, lo zucchero e il lievito, quindi mescolare A parte montare gli albumi a neve e aggiungerli alla miscela insieme alla scorza di limone e all’olio Mescolare gli ingredienti e versare il composto in uno stampo da plum-cake rivestito con carta da forno, quindi infornare a 180 gradi per 35-40 minuti Togliere dal forno, lasciare raffreddare e guarnire a piacere, con marmellata di mirtilli, miele o crema al cacao   Il menù di Natale si conclude con un buon caffè e lo scambio dei regali, ma se questo non vi è bastato, cliccate qui per scoprire tutte le ricette di Fondazione CMT!

Nutrigenomica: di cosa si tratta

Nutrigenomica: di cosa si tratta
La nutrigenomica, chiamata anche genomica della nutrizione, racchiude l'insieme degli studi che illustrano gli effetti dei diversi elementi nutrizionali e dei vari alimenti in base ai geni di ciascun individuo. Questa scienza totalmente nuova parte dall'ipotesi che una determinata dieta possa avere effetti mutevoli da un patrimonio genetico all'altro, influenzando le funzioni proteiche e metaboliche dell'organismo. Per semplificare il discorso, secondo la nutrigenomica, ogni persona reagisce in maniera diversa dopo aver ingerito lo stesso tipo di cibo e questo dipende dalle differenze dei codici genetici. Ciò vuol dire che una stessa dieta seguita da due persone distinte può portare a risultati dissimili, a causa delle differenze genetiche nel DNA, il codice "primitivo" a cui è legata la vita di ciascuna persona.   L'obiettivo della nutrigenetica è quello di elaborare una dieta unica e ultra-personalizzata sulla base del patrimonio genetico individuale, studiando il relativo DNA con il fine di raggiungere il peso-forma e prevenire (e, in alcuni casi, anche curare) patologie e disturbi legati ad un'alimentazione sbagliata. Esistono tre grandi branche in cui la nutrigenomica può essere suddivisa: la genetica della nutrizione (nutrigenetica) l'epigenetica della nutrizione  l'ingegneria della nutrizione. La prima studia gli effetti del genoma a seguito di cambiamenti metabolici e altre reazioni negative legate all'assunzione di alimenti, come ad esempio le allergie o le intolleranze. L'epigenetica studia come la dieta può influenzare le funzioni vitali e il funzionamento del metabolismo. L'ingegneria genetica, infine, è sostanzialmente l'utilizzo della nutrigenomica per creare piani alimentari unici, "su misura" per ogni soggetto. La nutrigenomica è ancora in fase sperimentale, ma si tratta di una scienza dalle enormi potenzialità, dal momento che punta a risolvere i problemi di salute partendo dall’alimentazione, escludendo così l’assunzione di farmaci e i relativi effetti collaterali. Un altro degli obiettivi che la ricerca vuole raggiungere è quello di capire il ruolo delle antocianine all'interno della prevenzione di problemi cardiaci e vascolari, andando a studiare, nello specifico, la reazione della struttura genetica successivamente il consumo di queste molecole, e in che modo ciò possa influenzare i livelli del colesterolo nel sangue. Nutrigenomica e nutrigenetica sono sicuramente le nuove frontiere all'interno della scienza dell'alimentazione, e il loro sviluppo è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi 15 anni. Nel campo sperimentale, la nutrigenomica ha scoperto come una corretta (o scorretta) alimentazione possa influenzare non solo il DNA di un singolo soggetto, ma anche quello delle generazioni future.Il processo di industrializzazione alimentare ha attuato una rivoluzione che va a contrastare fortemente quelle che sono le origini dell'uomo, dal momento che questo "nuovo cibo" non concorda con il patrimonio genetico. Gli effetti derivanti da una cattiva alimentazione sulla salute sono oggetto di uno studio in costante evoluzione, ma è cosa ben nota che una dieta sana e variegata possa prevenire o tenere sotto controllo patologie come tumori, obesità e sovrappeso, problemi cardiovascolari, squilibri ormonali e così via. Anni fa il codice genetico si riteneva responsabile esclusivamente dei tratti somatici degli individui, oggi, invece, le ricerche hanno dimostrato come questo sia una sorta di "centrale di controllo" dell'organismo. Per star meglio bisogna stabilire una perfetta armonia tra geni e cibo, optando per un'alimentazione semplice, a base di cibi naturali e poco raffinati. Negli studi inerenti alla nutrigenomica sono stati individuati alcuni alimenti specifici che permettono al DNA di lavorare meglio, tra questi vi sono legumi, cereali integrali, frutta e verdura, semi naturali, frutta secca, pesce pescato in mare, carni magre, uova e olio extravergine d'oliva.

Branzino al cartoccio con melagrana e agrumi

Branzino al cartoccio con melagrana e agrumi
Oggi vi proponiamo una ricetta a base di pesce, da presentare ai vostri ospiti per una cena sana e leggera, ma pur sempre gustosa.La ricetta del mese è il branzino al cartoccio con melagrana e agrumi!Il branzino è un pesce dalla carne bianca e delicata, ricca di proteine e povera di grassi; contiene sali minerali come il potassio, il magnesio, il calcio, il ferro e, soprattutto, il fosforo. Ottimo alleato per la salute, è ricco di vitamine e Omega 3, acidi grassi utili per preservare la salute del sistema cardiocircolatorio. La cottura al cartoccio rende la carne del branzino morbida e succosa, che unita alle note agrumate dell’arancia e della melagrana, restituiscono un piatto sfizioso e ben bilanciato! Ingredienti: 1400 g Branzino (2 pesci)  100 g Arance 40 g chicchi di Melagrana Sale fino q.b. Pepe nero q.b. 4 rametti di Maggiorana 4 rametti di Timo 1 spicchio di aglio   Preparazione:Pulizia del pesce Togliere le squame con un coltello dalla lama affilata, oppure con l’apposito attrezzo desquamatore Effettuare un’incisione lungo tutto il dorso dalla coda fino alla testa del pesce e far passare una lama a destra e sinistra della lisca centrale, così da staccare le viscere interne Rimuovere la lisca ed estrarla delicatamente, trascinando verso l’esterno anche le viscere interne del branzino Levare le branchie laterali e sciacquare il pesce abbondantemente con acqua corrente, lavando accuratamente l’interno per eliminare i residui di sangue e il sapore amarognolo delle viscere  Ripetere l’operazione per entrambi i branzini, quindi preparare i condimenti Sbucciare l’arancia e tagliare la polpa a spicchi, sgranare la melagrana e mondare l’aglio dividendolo a metà ( ½ per branzino) Salare e pepare la parte interna del pesce, inserire l’aglio, gli spicchi di arancia e i chicchi di melagrana Cospargere la carne dei branzini con le foglioline di maggiorana e timo, precedentemente lavate e asciugate Adagiare il branzino ripieno su un foglio di carta da forno e richiuderlo all’interno arrotolandone le estremità, quindi ripetere lo stesso passaggio nella carta di alluminio, sigillando bene la parte esterna per evitare che si apra in cottura Infornare in forno statico preriscaldato a 200°C per 25 minuti oppure in forno ventilato preriscaldato a 180°C per 15 minuti. Sfornare e servire! Sei curioso di scoprire le altre ricette di Fondazione CMT? Clicca qui!

Dieta mediterranea: benefici a tutte le età

Dieta mediterranea: benefici a tutte le età
Secondo uno studio condotto dal dipartimento di epidemiologia e prevenzione dell'Irccs Neuromed di Pozzilli e pubblicato sul British Journal of Nutrition, la dieta mediterranea può avere effetti positivi sulla salute anche se iniziata in età avanzata. Dieta e salute Circa metà delle morti nel nostro Paese sono causate da tumori e malattie cardiovascolari; il rischio di incorrere in una di queste patologie dipende da diversi elementi, chiamati “fattori di rischio”. Alcuni di questi ci appartengono fin dalla nascita, in quanto sono legati alla genetica, e non possono essere modificati. Altri invece dipendono dall’ambiente in cui viviamo e dalle nostre abitudini di vita: cosa mangiamo, quanto ci muoviamo, se e quanto fumiamo o beviamo.Per quanto riguarda il cibo, è da tempo che gli studiosi hanno identificato nella dieta mediterranea (con qualche piccola modifica rispetto alla “versione originale”) il regime alimentare più adatto a prevenire tumori e patologie cardiovascolari. Privilegiare cereali integrali, frutta e verdura di stagione, proteine di origine vegetale e ridurre carne, uova, legumi, latte, zucchero e alcolici sono considerate “buone abitudini” dalla maggioranza della comunità scientifica.Fino ad oggi si era pensato che queste abitudini potessero essere efficaci, in ottica di prevenzione, solo se abbracciate fin dalla giovane età. Lo studio appena pubblicato ha invece dimostrato come la dieta mediterranea possa ridurre la mortalità per cause cardiovascolari anche durante la terza età. Tutti i benefici della dieta mediterraneaOltre che a prevenire le malattie cardiovascolari la dieta mediterranea è utile per: Mantenere le ossa in salute. Il magnesio (contenuto in verdure a foglia verde, legumi, cereali integrali, frutta secca…) svolge un’azione protettiva sull’osso e abbassa il rischio di incorrere in fratture. Attenuare i sintomi dell’asma. Frutta, verdura e fibre mitigano i sintomi dell’asma come tosse, senso di oppressione toracica e respiro faticoso grazie alle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Al contrario, sale, carne e zucchero incentivano l’infiammazione e quindi accentuano i sintomi dell’ansia. Prevenire diversi tumori. Alcuni alimenti della dieta mediterranea contribuiscono a prevenire i tumori attuando meccanismi utili come: - controllo dei livelli di insulina e dell’ormone della crescita (che favoriscono la proliferazione delle cellule),- azione antinfiammatoria- azione antiossidante (neutralizza i radicali liberi che danneggiano il DNA e favoriscono l’insorgenza di tumori. I benefici della dieta mediterranea possono riguardare anche chi abbraccia questo regime alimentare in età avanzata. I ricercatori hanno però evidenziato che tanto più a lungo si mantengono buone abitudini alimentari, tanto più alte sono le probabilità di mantenersi in salute.Vi lasciamo quindi con un breve test messo a punto dal Centro di ricerca sugli alimenti del Ministero dell’Agricoltura (Crea) per un auto-valutazione delle abitudini alimentari. Cercate di rispondere pensando agli alimenti che avete consumato nell’ultimo mese.

Vellutata di Zucca

Vellutata di Zucca
La zucca, appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, è la regina indiscussa degli ortaggi d’autunno, largamente utilizzata in cucina per il gusto facilmente abbinabile e nella medicina naturale per gli effetti benefici dei suoi estratti. Verdura dalle numerose proprietà, è un vero toccasana per il nostro organismo: ricca di nutrienti, contiene solo 26 calorie per 100 grammi! Per questo, è molto consigliata alle persone diabetiche e nelle diete ipocaloriche. I benefici della zucca: è ricca di vitamine A, B e C e in particolare betacarotene: un antiossidante molto potente capace di limitare la formazione di radicali liberi e prevenire l’insorgenza di tumori contiene un alto numero di fibre efficaci contro la stitichezza, coliti ed emorroidi, migliora il transito intestinale e riequilibra la flora grazie alla presenza di Omega 3, la zucca aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, abbassare la pressione sanguigna e migliorare la circolazione, prevenendo l’insorgenza di malattie cardiovascolari come ictus e infarto  composta per il 90% di acqua, è una valida alleata contro la ritenzione idrica, favorisce la diuresi e liberando l’organismo dalle tossine grazie al magnesio, un rilassante muscolare naturale, la zucca aiuta a liberarsi da stati di ansia e stress   Come cucinare questo ortaggio? Le ricette sono numerose e variano dal dolce al salato, quella che vogliamo proporvi noi è una soluzione light, ma molto gustosa, realizzabile in diverse varianti: la vellutata di zucca!   Ingredienti: 500 g di polpa di zucca 500 ml di brodo 1 scalogno 4 foglie di salvia olio extravergine di oliva 30 g di Parmigiano Reggiano grattugiato 4 amaretti sale pepe nere   Preparazione: tagliare la polpa della zucca a cubetti, sbucciare lo scalogno e tagliarlo a fettine scaldare 4 cucchiai di olio in una casseruola e unire la salvia e lo scalogno, lasciando stufare a fiamma bassa, per circa 3 minuti aggiungere la zucca e versare il brodo bollente, lasciando cuocere sempre a fiamma bassa, a pentola semicoperta, per circa 20 minuti, fino a quando la zucca risulterà tenera una volta terminata la cottura, levare dalla zuppa la salvia e frullare gli ingredienti con un mixer a immersione servire la vellutata calda, accompagnata da amaretti sbriciolati o Parmigiano Reggiano grattugiato, e decorare con una spolverata di pepe nero Sei curioso di leggere altre ricette proposte da Fondazione CMT? Clicca qui e lasciati ispirare!Il nostro appuntamento torna il mese prossimo, con una nuova ricetta sana e gustosa!

Risotto ai fichi freschi

Risotto ai fichi freschi
Il fico, frutto del Ficus Carica - albero dalla tradizione antichissima, è un alimento notoriamente dolce, consumato fresco o essiccato, che raggiunge la piena maturazione tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. A differenza di quanto si potrebbe pensare, il fico contiene solo 47 kcal per 100g, una quantità inferiore rispetto a quella di uva e mandarini, che contengono più di 70 kcal per 100g. Frutto dalle molteplici proprietà, è ricco di antiossidanti, potassio, ferro, calcio, vitamina A, B1, B2, B6, PP e C.  Quali benefici apporta all’organismo? grazie ai semi, alle mucillagini e alle sostanze zuccherine che contiene, esercita un potere lassativo utile per contrastare problemi di stitichezza contiene enzimi digestivi che favoriscono l’assimilazione dei cibi svolge un’azione caustica e proteolitica a difesa della pelle possiede ottime proprietà anti infiammatorie, efficaci per trattare ascessi e infiammazioni urinarie e polmonari, stati febbrili e gastriti riduce il rischio di malattie coronariche aiuta a contrastare il diabete aiuta l’eliminazione dei radicali liberi, favorendo un’azione preventiva contro il cancro al colon e al seno   I fichi sono frutti in grado di stupire il palato attraverso accostamenti sia dolci che salati, adatti da proporre in qualsiasi portata di un pranzo o una cena, dall’antipasto al dolce! In questo mese vogliamo proporvi il risotto ai fichi freschi, un piatto molto semplice da preparare, ma capace di sorprendere anche i palati più raffinati!   Ingredienti: 14 fichi neri e maturi 320 g di riso Arborio 10 g di cipolla bianca 60 g di burro 1 cucchiaio di olio e.v.o. brodo vegetale sale   Preparazione: pulire la cipolla e tritarla finemente, quindi rosolarla nel burro e olio in una casseruola  una volta che la cipolla sarà appassita, aggiungere il riso e tostare per qualche minuto, quindi versare il vino bianco e far evaporare tagliare i fichi in quattro parti, versandone la metà nel riso aggiungere un mestolo di brodo vegetale e lasciar cuocere, ripetendo l’operazione di tanto in tanto circa a metà cottura unire al riso i fichi restanti mantecare con 10 gr di burro e, e necessario, aggiustare di sale   Il risotto ai fichi freschi è quindi pronto per essere impiattato e servito in tavola! Vuoi scoprire le altre ricette antitumorali di Fondazione CMT? Clicca qui!  

5 Buoni motivi per consumare la buccia dell’anguria e proporla nelle nostre tavole!

5 Buoni motivi per consumare la buccia dell’anguria e proporla nelle nostre tavole!
L’anguria è un frutto ricco di vitamine e sali minerali, dalle numerose proprietà benefiche: aiuta a disintossicare e depurare l’organismo e a reintegrare i minerali persi con la sudorazione estiva. Dall’elevato potere saziante, il cocomero è il simbolo dell’estate e il frutto di stagione per eccellenza. Generalmente si tende a consumare la polpa rossa e succosa, e a scartare la buccia bianca, perché meno saporita; in pochi sanno che proprio la buccia, ad esclusione della parte verde, apporta numerosi benefici all’organismo, scopriamo insieme quali: regola la pressione sanguigna ricca di fibre e dalle proprietà diuretiche, aiuta a perdere peso e a eliminare le tossine aumenta i benefici durante l’allenamento, grazie alla citrullina, un amminoacido richiesto dai muscoli in seguito all’attività fisica previene infezioni del tratto urinario e mantiene la funzione renale nella norma, aumentando la produzione di urina azione anticancro: grazie al licopene, diminuisce il rischio di sviluppare tumori allo stomaco, al pancreas, al colon, all’esofago, e alla cervice.   Oggi vi proponiamo una ricetta dolce e sfiziosa da proporre per la merenda di grandi e piccini! Di cosa si tratta? Della confettura con buccia di anguria!   Ingredienti: 1 kg di buccia di anguria 300 g di zucchero 30 ml di succo di limone 100 ml di pectina vasetti e coperchi sterilizzati   Preparazione: Tagliare la buccia a pezzettini scartando la parte rosa e le bucce verdi; recuperare anche il sugo e  unirlo ai pezzettini Unire lo zucchero e lasciare macerare per due ore circa nel frigorifero Versare il composto in una pentola e portare a ebollizione mescolando gli ingredienti con frequenza, in modo da non far attaccare il composto  Una volta che i pezzettini del frutto saranno diventati lucidi e quasi trasparenti, aggiungere la pectina e il succo di limone, mescolando e lasciando cuocere per altri 5 o 10 minuti Quando la confettura sarà pronta, invasare il composto in vasetti sterilizzati e tenuti al caldo, quindi chiudere e girarli sottosopra per circa 3 – 5 minuti (a seconda dalla grandezza). Infine, coprire con una canovaccio e lasciare raffreddare, quindi riporre in dispensa.   È possibile abbinare la confettura a una fetta di pane croccante o a formaggi stagionati, potendo così spaziare tra dolce e salato, sbizzarrendosi nei pranzi e nelle cene con amici e parenti! Clicca qui e scopri tutte le ricette antitumorali proposte da Fondazione CMT! Il nostro appuntamento torna il mese prossimo, con altre sfiziose novità culinarie!

Barchette di melanzane

Barchette di melanzane
La melanzana, verdura che cresce nei mesi caldi dell’anno, è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, coltivabile sia nell’orto, sia in vaso, che necessita di un’annaffiatura regolare e abbondante, ad esclusione delle foglie. Si tratta di un ortaggio molto ricco di vitamine A, B, C, K e J, di antiossidanti e di minerali come potassio, fosforo e magnesio, che aiutano a integrare i sali persi durante l’estate con la sudorazione. Composte per il 92% di acqua, le melanzane sono un ottimo alimento per tutti coloro che scelgono una dieta ipocalorica e un’ottima fonte di fibre in casi di stitichezza. Stimolano la produzione di bile e aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Ma non solo! Tra i numerosi benefici associati a questa verdura, è possibile evidenziare anche proprietà anti tumorali! La melanzana, infatti, contiene un’ampia varietà di sostanze protettive, tra le quali i polifenoli, che attraverso un’azione anti-infiammatoria, proteggono l’organismo, e in particolare il fegato. In questo mese vi proponiamo una ricetta davvero gustosa e semplice da realizzare, ideale per colorare pranzi e cene in compagnia! La ricetta antitumorale di Luglio è la “Barchetta di melanzana!” Gli ingredienti necessari sono:4/5 melanzane lunghe200g di pomodori da sugo2 cucchiai di olive denocciolateBasilicoPrezzemoloSale q.b. Preparazione:1- tagliare a metà le melanzane per lungo e, con l’aiuto di un cucchiaio, andare a togliere la polpa interna così da ricreare la forma di una barchetta2- tagliare a pezzi la polpa avanzata delle melanzane, i pomodori, le olive, il basilico e il prezzemolo, aggiungere un pizzico di sale e trasferire in una ciotola per amalgamare gli ingredienti3-salare l’interno delle barchette di melanzane e precuocere nel forno a microonde per circa 3 minuti4- togliere dal forno a microonde e farcire le barchette con il ripieno precedentemente preparato5-trasferire le melanzane ripiene in una pirofila foderata con carta da forno e aggiungere un filo d’olio prima di infornare a 200° per 40 minuti. Le barchette di melanzana sono quindi pronte per essere impiattate e servite per stupire il palato dei vostri commensali, portando in tavola un piatto gustoso, colorato e, soprattutto, salutare! Clicca qui per scoprire tutte le altre ricette antitumorali di Fondazione CMT.

Sorbetto alle fragole

Sorbetto alle fragole
Piacciono a tutti, sono di colore rosso e hanno un aspetto davvero invitante. Di cosa stiamo parlando? Delle fragole!Dolci, gustose e ricche di antiossidanti, le fragole sono frutti che crescono nei mesi di maggio, giugno e luglio, dotati di un buon apporto calorico e ottimi come fonte di vitamina C, vitamina B, calcio, magnesio, potassio e ferro. Oltre ai numerosi benefici che generano nell’organismo, le fragole hanno anche poteri antitumorali, in quanto ricchi di vitamine, acido folico, e flavonoidi che favoriscono la difesa immunitaria contrastando così la crescita di un tumore. Assumere giornalmente questo frutto potrà aiutare a ridurre la presenza di metastasi delle cellule tumorali maligne e agire preventivamente di fronte alla malattia. Per questo mese vi proponiamo una ricetta semplice da realizzare, apprezzata da tutti e ottima per rinfrescare le calde giornate estive. Di cosa si tratta? La ricetta antitumorale di giugno è il sorbetto alle fragole! Ingredienti per 4 / 5 persone:500 g di fragole80 g di zucchero250 ml di acqua2 cucchiai di succo di limone (facoltativo) Preparazione:1- Mescolare in un tegame l’acqua e lo zucchero e mettere sul fuoco finché lo zucchero non si scioglie completamente2- Togliere il composto dal fuoco e lasciare raffreddare (se si desidera, riporlo qualche minuto in frigorifero)3- Lavare accuratamente le fragole eliminando i piccioli e tagliarle a cubetti4- Trasferire le fragole e il succo di limone in un mixer e frullare per circa un minuto, così da ottenere una purea omogenea5- Aggiungere al composto l’acqua e lo zucchero precedentemente sciolti e frullare ancora per qualche secondo6- Per chi lo desiderasse, in questa fase è possibile rimuovere i semini filtrando il composto Per chi dispone della gelatiera:7- avviare la gelatiera e versare il composto al suo interno lasciando in funzione per circa 25 minuti, finché il sorbetto non raggiungerà la giusta consistenza Per chi non dispone della gelatiera:7- versare il composto in una vaschetta, meglio se di acciaio, coprirla e lasciarla riposare in freezer per mezzora8- togliere dal freezer, mescolare accuratamente e riposizionare la purea in freezer, ripetendo l’operazione altre 5-6 volte a distanza di mezz’ora l’una dall’altra. Consigli: per mescolare efficacemente il composto realizzato senza gelatiera, può essere utilizzato un mixer, così da facilitare l’operazione. Il sorbetto alle fragole è quindi pronto per essere servito come dessert in seguito ad un pasto elaborato o come merenda a metà pomeriggio! Il nostro appuntamento torna il mese prossimo con una nuova ricetta antitumorale semplice da realizzare e soprattutto ricca di benefici per il nostro organismo!

Crema di fave con dragoncello e menta

Crema di fave con dragoncello e menta
Le fave sono i frutti di una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle leguminose; si riconoscono per il loro baccello verde che racchiude grossi semi piattie si trovano generalmentenei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.Ricche di vitamina B, vitamina C, fibre, ferro e proteine, pare che le fave siano, tra i legumi, le meno caloriche in assoluto. Si tratta infatti di uno di quegli ingredienti che non dovrebbero mai mancare in tavola, utile per mantenersi in forma e prevenire malattie: tra i numerosi benefici delle fave, infatti, è possibile riscontrare anche proprietà anticancro, nello specifico cancro della vescica, dello stomaco, del fegato, del colon e leucemia promielocitica acuta. Alla base dell'effetto antitumorale c'è l'azione dei composti fenolici, sostanze chimiche che regolano la colorazione dei vegetali, in grado di diminuire la percentuale di replicazione delle cellule tumorali. Sono numerosi i piatti che si possono preparare utilizzando le fave, questo mese noi vi proponiamo una crema con dragoncello e menta, per un pranzo o una cena fresca,colorata e salutare. Ingredienti (per due persone):• 400g di fave sgusciate• 1 patata• 1 cipolla• 30g di dragoncello• Qualche fogliolina di menta• 50g di pecorino grattugiato• 30g di latte o panna (opzionale)• Crostini di pane• Olio EVO e sale q.b. Preparazione:1. Tagliare la patata a tocchetti e trasferirla in acqua bollente2. Trascorsi 10 minuti, aggiungere le fave e lasciar cuocere per 5 minuti3. Scolare le verdure conservando l’acqua di cottura in un pentolino e rimuovere la buccia esterna di ciascun legume4. Scaldare un filo d’olio in una padella e aggiungere la cipolla finemente tritata lasciandola rosolare5. Aggiungere le fave e le patate nella padella insieme alla cipolla e mescolare per 2 minuti6. Aggiungere un po’ di acqua di cottura e cuocere con il coperchio per circa 10 minuti, finchè gli ingredienti non si sfaldano (in alternativa utilizzare un frullatore a immersione)7. Durante l’attesa tritare il dragoncello, grattugiare il pecorino e pulire le foglie di menta8. Trascorsi 10 minuti, aggiungere alla crema gli ingredienti precedentemente preparati e aggiustare il sapore con un po’ di sale. Se si desidera, unire il latte o la panna e cuocere a fiamma bassa per altri 5 minuti.9. Togliere dal fuoco e utilizzare un frullatore a immersione per amalgamare tutti gli ingredienti Servire la crema di fave utilizzando un piatto fondo e decorando con qualche fogliolina di menta, un filo d’olio, una spolverata di pecorino e, naturalmente, i crostini. Il nostro appuntamento torna il mese prossimo, con una nuova sfiziosa e colorata ricetta antitumorale! Scopri le altre ricette di Fondazione CMT cliccando qui.
Visualizzati 10 articoli su 71 - da 1 a 10

Co-opera con noi

IL POCO DI TANTI PUÒ FARE TANTO: per la ricerca, per la cura, per sconfiggere il tumore.

REGALARE LA RICERCA È UN GESTO D'AMORE

CODICE FISCALE 96060410188

btnDonazione

DESTINA IL TUO 5XMILLE ALLA RICERCA

CODICE FISCALE 96060410188

btnDonazione

FAI UNA DONAZIONE

per i bonifici il codice iban è IT03I0569611300000020545X12

btnDonazione