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Aggiornamenti, eventi e news di Fondazione CMT

Barchette di melanzane

Barchette di melanzane
La melanzana, verdura che cresce nei mesi caldi dell’anno, è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae, coltivabile sia nell’orto, sia in vaso, che necessita di un’annaffiatura regolare e abbondante, ad esclusione delle foglie. Si tratta di un ortaggio molto ricco di vitamine A, B, C, K e J, di antiossidanti e di minerali come potassio, fosforo e magnesio, che aiutano a integrare i sali persi durante l’estate con la sudorazione. Composte per il 92% di acqua, le melanzane sono un ottimo alimento per tutti coloro che scelgono una dieta ipocalorica e un’ottima fonte di fibre in casi di stitichezza. Stimolano la produzione di bile e aiutano a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Ma non solo! Tra i numerosi benefici associati a questa verdura, è possibile evidenziare anche proprietà anti tumorali! La melanzana, infatti, contiene un’ampia varietà di sostanze protettive, tra le quali i polifenoli, che attraverso un’azione anti-infiammatoria, proteggono l’organismo, e in particolare il fegato. In questo mese vi proponiamo una ricetta davvero gustosa e semplice da realizzare, ideale per colorare pranzi e cene in compagnia! La ricetta antitumorale di Luglio è la “Barchetta di melanzana!” Gli ingredienti necessari sono:4/5 melanzane lunghe200g di pomodori da sugo2 cucchiai di olive denocciolateBasilicoPrezzemoloSale q.b. Preparazione:1- tagliare a metà le melanzane per lungo e, con l’aiuto di un cucchiaio, andare a togliere la polpa interna così da ricreare la forma di una barchetta2- tagliare a pezzi la polpa avanzata delle melanzane, i pomodori, le olive, il basilico e il prezzemolo, aggiungere un pizzico di sale e trasferire in una ciotola per amalgamare gli ingredienti3-salare l’interno delle barchette di melanzane e precuocere nel forno a microonde per circa 3 minuti4- togliere dal forno a microonde e farcire le barchette con il ripieno precedentemente preparato5-trasferire le melanzane ripiene in una pirofila foderata con carta da forno e aggiungere un filo d’olio prima di infornare a 200° per 40 minuti. Le barchette di melanzana sono quindi pronte per essere impiattate e servite per stupire il palato dei vostri commensali, portando in tavola un piatto gustoso, colorato e, soprattutto, salutare! Clicca qui per scoprire tutte le altre ricette antitumorali di Fondazione CMT.

Sorbetto alle fragole

Sorbetto alle fragole
Piacciono a tutti, sono di colore rosso e hanno un aspetto davvero invitante. Di cosa stiamo parlando? Delle fragole!Dolci, gustose e ricche di antiossidanti, le fragole sono frutti che crescono nei mesi di maggio, giugno e luglio, dotati di un buon apporto calorico e ottimi come fonte di vitamina C, vitamina B, calcio, magnesio, potassio e ferro. Oltre ai numerosi benefici che generano nell’organismo, le fragole hanno anche poteri antitumorali, in quanto ricchi di vitamine, acido folico, e flavonoidi che favoriscono la difesa immunitaria contrastando così la crescita di un tumore. Assumere giornalmente questo frutto potrà aiutare a ridurre la presenza di metastasi delle cellule tumorali maligne e agire preventivamente di fronte alla malattia. Per questo mese vi proponiamo una ricetta semplice da realizzare, apprezzata da tutti e ottima per rinfrescare le calde giornate estive. Di cosa si tratta? La ricetta antitumorale di giugno è il sorbetto alle fragole! Ingredienti per 4 / 5 persone:500 g di fragole80 g di zucchero250 ml di acqua2 cucchiai di succo di limone (facoltativo) Preparazione:1- Mescolare in un tegame l’acqua e lo zucchero e mettere sul fuoco finché lo zucchero non si scioglie completamente2- Togliere il composto dal fuoco e lasciare raffreddare (se si desidera, riporlo qualche minuto in frigorifero)3- Lavare accuratamente le fragole eliminando i piccioli e tagliarle a cubetti4- Trasferire le fragole e il succo di limone in un mixer e frullare per circa un minuto, così da ottenere una purea omogenea5- Aggiungere al composto l’acqua e lo zucchero precedentemente sciolti e frullare ancora per qualche secondo6- Per chi lo desiderasse, in questa fase è possibile rimuovere i semini filtrando il composto Per chi dispone della gelatiera:7- avviare la gelatiera e versare il composto al suo interno lasciando in funzione per circa 25 minuti, finché il sorbetto non raggiungerà la giusta consistenza Per chi non dispone della gelatiera:7- versare il composto in una vaschetta, meglio se di acciaio, coprirla e lasciarla riposare in freezer per mezzora8- togliere dal freezer, mescolare accuratamente e riposizionare la purea in freezer, ripetendo l’operazione altre 5-6 volte a distanza di mezz’ora l’una dall’altra. Consigli: per mescolare efficacemente il composto realizzato senza gelatiera, può essere utilizzato un mixer, così da facilitare l’operazione. Il sorbetto alle fragole è quindi pronto per essere servito come dessert in seguito ad un pasto elaborato o come merenda a metà pomeriggio! Il nostro appuntamento torna il mese prossimo con una nuova ricetta antitumorale semplice da realizzare e soprattutto ricca di benefici per il nostro organismo!

Crema di fave con dragoncello e menta

Crema di fave con dragoncello e menta
Le fave sono i frutti di una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle leguminose; si riconoscono per il loro baccello verde che racchiude grossi semi piattie si trovano generalmentenei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.Ricche di vitamina B, vitamina C, fibre, ferro e proteine, pare che le fave siano, tra i legumi, le meno caloriche in assoluto. Si tratta infatti di uno di quegli ingredienti che non dovrebbero mai mancare in tavola, utile per mantenersi in forma e prevenire malattie: tra i numerosi benefici delle fave, infatti, è possibile riscontrare anche proprietà anticancro, nello specifico cancro della vescica, dello stomaco, del fegato, del colon e leucemia promielocitica acuta. Alla base dell'effetto antitumorale c'è l'azione dei composti fenolici, sostanze chimiche che regolano la colorazione dei vegetali, in grado di diminuire la percentuale di replicazione delle cellule tumorali. Sono numerosi i piatti che si possono preparare utilizzando le fave, questo mese noi vi proponiamo una crema con dragoncello e menta, per un pranzo o una cena fresca,colorata e salutare. Ingredienti (per due persone):• 400g di fave sgusciate• 1 patata• 1 cipolla• 30g di dragoncello• Qualche fogliolina di menta• 50g di pecorino grattugiato• 30g di latte o panna (opzionale)• Crostini di pane• Olio EVO e sale q.b. Preparazione:1. Tagliare la patata a tocchetti e trasferirla in acqua bollente2. Trascorsi 10 minuti, aggiungere le fave e lasciar cuocere per 5 minuti3. Scolare le verdure conservando l’acqua di cottura in un pentolino e rimuovere la buccia esterna di ciascun legume4. Scaldare un filo d’olio in una padella e aggiungere la cipolla finemente tritata lasciandola rosolare5. Aggiungere le fave e le patate nella padella insieme alla cipolla e mescolare per 2 minuti6. Aggiungere un po’ di acqua di cottura e cuocere con il coperchio per circa 10 minuti, finchè gli ingredienti non si sfaldano (in alternativa utilizzare un frullatore a immersione)7. Durante l’attesa tritare il dragoncello, grattugiare il pecorino e pulire le foglie di menta8. Trascorsi 10 minuti, aggiungere alla crema gli ingredienti precedentemente preparati e aggiustare il sapore con un po’ di sale. Se si desidera, unire il latte o la panna e cuocere a fiamma bassa per altri 5 minuti.9. Togliere dal fuoco e utilizzare un frullatore a immersione per amalgamare tutti gli ingredienti Servire la crema di fave utilizzando un piatto fondo e decorando con qualche fogliolina di menta, un filo d’olio, una spolverata di pecorino e, naturalmente, i crostini. Il nostro appuntamento torna il mese prossimo, con una nuova sfiziosa e colorata ricetta antitumorale! Scopri le altre ricette di Fondazione CMT cliccando qui.

Carciofi alla Romana: la ricetta antitumorale di aprile

Carciofi alla Romana: la ricetta antitumorale di aprile
Anche questo mese vi proponiamo una ricetta semplice, gustosa e, soprattutto, salutare.Protagonista è il carciofo: una verdura appartenente alla famiglia delle Asteraceae, coltivabile in autunno e in primavera, dalle numerose proprietà benefiche. Si tratta infatti di un ortaggio ricco di fibre utili per la regolarità intestinale e un’ottima fonte di potassio. Diversi studi hanno evidenziato come il carciofo possa essere annoverato tra i cibi antitumorali in quanto, nelle sue foglie, è contenuto un principio attivo dal gusto amaro: la cinaropicrina. Oltre a favorire la diuresi e la secrezione biliare, pare che questa sostanza induca la morte per apoptosi delle cellule del tumore al fegato e del carcinoma mammario.   Sono numerose le ricette che comprendono il carciofo, oggi noi ve ne proponiamo una molto semplice e allo stesso tempo sfiziosa: i carciofi alla romana! Ingredienti: 4 carciofi50 g di prezzemolo5 foglie di mentuccia3 filetti di acciuga sott’olioPangrattatoGrana grattugiatoAglioVino biancoOlio ExtravergineSalePepePreparazione: Tritare il prezzemolo e la mentuccia con uno spicchio d’aglio e i filetti di acciuga sott’olio. Aggiungere 2 cucchiai di pangrattato, uno di grana grattugiato, sale e pepe q. b.Allargare molto bene i carciofi mondati lasciando 4-5 cm di gambo e farcirli con il ripieno precedentemente preparato, premendo nel cuore e tra una brattea a l’altra.Disporre i carciofi imbottiti in una casseruola con il gambo rivolto verso l’alto, aggiungere 5-6 cucchiai di olio, un mestolo di acqua, 2-3 cucchiai di vino bianco e a piacere uno spicchio di aglio con la buccia.Portare sul fuoco e attendere che il liquido cominci a bollire, quindi cuocere con il coperchio per circa 20 minuti, finché il fondo di cottura si addensa.Per soddisfare il palato dei vostri ospiti potrete accompagnare questo piatto ad un antipasto composto da piccole bruschette con pomodori spezzati e conditi e un piatto di pecorino tagliato a cubetti con un filo di miele sopra.Servite il carciofo cucinato sbizzarrendovi con la fantasia, decorandolo con foglie di mentuccia o una spolverata di pepe!Una ricetta semplice e gustosa per valorizzare una verdura sana e adatta ad ogni piatto!Scoprite le altre ricette di Fondazione CMT cliccando qui.Il nostro appuntamento tornerà a Maggio, con una nuova ricetta antitumorale!

Pesto di rucola: la ricetta antitumorale di marzo

Pesto di rucola: la ricetta antitumorale di marzo
La rucola è una verdura crucifera dal basso apporto calorico, presenta un grande contenuto di acqua ed è ricca di minerali e vitamine come magnesio, vitamina C, vitamina K e potassio. Carica di antiossidanti, aiuta a contrastare i radicali liberi e a prevenire la comparsa dei tumori. Grazie ai composti di glucosinolati, riduce quindi il rischio di sviluppare cancro al seno, alla prostata, al polmone, al colon e al pancreas.È un alimento disponibile tutto l’anno, principalmente tra marzo e luglio; dal sapore pungente, è un ottimo alleato in cucina per rendere le pietanze più gustose e, perché no, colorate.Per stupire i vostri ospiti potrete preparare, attraverso piccole mosse, una buona pasta al pesto di rucola: un semplice piatto che punzecchierà il palato dei commensali.     Ingredienti (per 4 persone) • 100 grammi di rucola fresca. Se volete ottenere un sapore ancora più forte potete scegliere la rucola selvatica.• 150 ml di olio extravergine di oliva• 1 spicchio di aglio• 50 grammi di Parmigiano reggiano• 50 grammi di Pecorino• 50 grammi di Pinoli• 5 grammi di sale• Pepe fresco macinato q.b   Procedimento 1- Lavare molto bene la rucola, asciugarla e metterla nella tazza di un mixer; 2- Aggiungere i pinoli, il Parmigiano reggiano e il Pecorino; 3- Unire lo spicchio di aglio intero sbucciato e il sale; 4- Cominciare a frullare aggiungendo a piccole dosi l’olio di oliva fino ad ottenere una crema fluida e ben amalgamata. Il pesto potrà essere conservato in frigorifero per qualche giorno sistemandolo in un barattolo chiuso ermeticamente, avendo la premura di proteggerlo con un filo d’olio di oliva. Al momento dell’utilizzo, potrete ammorbidirlo sciogliendolo con qualche cucchiaio di acqua di cottura.Il pepe va spolverato direttamente sopra la pasta prima di essere gustatae… Buon Appetito! Per scoprire le altre ricette di Fondazione CMT cliccate qui.Il nostro appuntamento tornerà ad Aprile, con una nuova gustosa e salutare ricetta!

Risotto al Rosso di Barbabietola

Risotto al Rosso di Barbabietola
La barbabietola rossa è una pianta erbacea biennale, caratterizzata da foglie cuoriformi e piccoli fiori di colore verde o rossastro. La sua radice a tubero viene utilizzata come alimento e presenta molte proprietà e benefici per la salute. Ricca di sali minerali, vitamine e antiossidanti, viene utilizzata come aiuto naturale per curare l'anemia. Gli effetti della barbabietola nel contrastare i tumori sono oggetto di studio fin dagli anno 80 e attualmente sono oggetto di ricerca per la prevenzione dal cancro e malattie cardiovascolari. Il consumo di questo tubero aiuta a curare le malattie del fegato e attenuare le infiammazioni dell'apparato digerente. Per gustare al meglio questo alimento dalle mille proprietà vi consigliamo una ricetta semplice, ma che farà felice voi e i vostri ospiti: Risotto al Rosso di Barbaietola. Ingredienti:     320 g di Risotto Carnaroli     1 L di brodo vegetale     2 rametti di timo     260 g di barbabietole precotte     30 g di vino bianco secco     30 g di olio extra vergine di oliva     100 g di yogurt greco     1 scalogno     sale fino     Procedimento:     Preparate un brodo vegetale     Tagliate 220 g di barbabietole, versatele in un mixer ad immersione con il brodo e frullate     Tagliate lo scalogno a fette e fatelo rosolare in olio d'oliva     Versate il riso , tostatelo per 3 minuti e sfumatelo con il vino bianco     Aggiungete il brodo caldo con un mestolo alla volta e cuocete per circa 10 minuti     Versate metà della purea, proseguite con la cottura per altri 5 minuti e versate il resto della purea e del brodo (se necessario)     Ultimate la cottura per altri 5 minuti circa e mantecate con l'olio     Tagliate e cubetti la barbabietola restante e usatela come guarnizione per i piatti     Un piatto colorato e salutare per un pranzo con amici o una cena sfiziosa in famiglia. Per scoprire le altre ricette di Fondazione CMT potete cliccare qui. Ci vediamo a Marzo con la prossima ricetta e nel frattempo vi auguriamo “Buon Appetito”.

Cavolfiore al curry e zenzero

Cavolfiore al curry e zenzero
Il cavolfiore è una verdura invernale che, se consumato 2-3 volte a settimana, esercita un'azione benefica sulla salute. Ricco di principi nutritivi come potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico e vitamina C, contiene inoltre proprietà anticancro, antibatteriche e antinfiammatorie. É un potente depurativo ed è particolarmente indicato in caso di diabete perchè aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Ricco di antiossidanti, aiuta anche a contrastare l'azione degenerativa dei radicali liberi. Ecco qui per voi una gustosa e salutare ricetta per iniziare il nuovo anno in salute: Cavolfiore Curry e Zenzero. Ingredienti:     600 g di cavolfiore     2 scalogni     1 cucchiaino di semi di senape     3 cucchiai d'olio d'oliva extravergine     1 spicchio d'aglio tritato     1 cucchiaio di curry     1 cucchiaino di curcuma     ½ cucchiaino di zenzero in polvere     250 g di pomodoro passato     15 cl di yogurt     2 cucchiaini di salsa di soia     50 g di mandorle tostate     sale     pepe.     Preparazione: Riscaldate l'olio in una padella antiaderente e dividete i cavolfiori in piccole cime dopo aver tritato gli scalogni. Quando l'olio sarà ben caldo, fate tostare i semi di senape per circa un minuto, quindi unite gli scalogni e l'aglio e lasciate imbiondire per un altro minuto. Unite il cavolfiore e cuocete per circa 4 minuti. Unite le spezie, la passata di pomodoro, la salsa di soia e 20 cl di acqua. Portate a ebollizione poi abbassate la fiamma e continuate la cottura per altri venti minuti. Aggiungete anche lo yogurt mescolando bene e togliete dal fuoco. Date il tocco finale con le mandorle tostate e servite in tavola. Una ricetta semplice, dal sapore orientale. Un piatto da proporre per una cena con gli amici a base di sapori ricercati, con un occhio di riguardo al nostro benessere. Per scoprire le altre ricette di Fondazione CMT potete consultare il nostro articolo di blog, cliccando qui. Ci vediamo a Febbraio con una nuova ricetta.

Menù di Natale CMT

Il Natale rappresenta un momento magico perché possiamo trascorrere del tempo con i nostri cari di fronte ad un pranzo o una cena dove regnano armonia e serenità. Fondazione CMT vuole proporvi un menù particolare per le vostre feste con dei piatti salutari, ma ricchi di gusto. FINOCCHI AL PROFUMO DI MARE I finocchi contengono buone quantità di potassio e calcio e presentano proprietà benefiche per la digestione. Ingredienti per 4 persone: 4 finocchi 4 foglioline di menta 4 acciughe 10 cucchiai di pane integrale grattugiato 2 cucchiai di olio extravergine di oliva Procedimento: Tagliate i finocchi sottilmente e lasciateli appassire in forno su una teglia rivestita con carta da forno per circa 20 minuti a 220 gradi. Trascorso questo tempo, estraete la teglia dal forno e cospargetela con la menta sbriciolata, il pane integrale grattugiato e le 4 acciughe spezzettate. Oliate leggermente e infornate per altri 15 minuti a 180 gradi. GNOCCHI SAPORITI ALLA SENAPE In questo piatto troverete due ingredienti buoni e salutari che sono le mele e i cavolini. Le mele sono ricche di pectina, una fibra alimentare che aiuta a regolare il livello di glicemia nel sangue e i cavolini di Bruxelles presentano delle proprietà antitumorali grazie a delle sostanze chiamate glucosinati, che sono dei coadiuvanti delle chemioterapie, essendosi dimostrati attivi contro alcuni tipi di tumore (mammella, colon e prostata). Ingredienti per 4 persone: 500 g farina di semola integrale 350 g di cavolini di Bruxelles 250 ml acqua tiepida 2 mele fuji 7 g di sale 3 cucchiai di senape Olio extravergine di oliva q.b Noce moscata q.b Procedimento: Versate la farina di semola e il sale in una ciotola amalgamando gli ingredienti con l'aggiunta di acqua. Lavorate l'impasto con le mani e fatelo riposare per circa 30 minuti e avvolgeterlo in una pellicola trasparente. Prendete dei pezzi di impasto e formate dei bastoncini e tagliateli a cilindretti di 1 cm di lunghezza. Disponeteli in una terrina o in un vassoio con della farina per evitare che si attacchino tra loro. Copriteli con un canovaccio e iniziate a preparare il sugo. Mondate i cavolini eliminando le foglie esterne e il gambo. Tagliateli alla julienne e cuoceteli in una padella antiaderente con olio e acqua per stemperare la senape per circa 15 minuti. Mondate le mele, sbucciatele, tagliatele e frullatele con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema. Aggiungetela ai cavolini e insaporite con della noce moscata. Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata per 8/10 minuti, scolateli e saltateli nel sugo. OMBRINA ALL'ARANCIA E LIMONE L'ombrina è un pesce del Mar Mediterraneo dalle carni saporite e pregiate. Contiene vitamina D e alcune del gruppo B. Grazie all'alta digeribilità, l'ombrina di rivela un prodotto utile per compromissioni epatiche e pancreatiche (insufficienza parziale o colecistectomia). Le arance, altro ingrediente previsto per questa ricetta, sono ricche di antiossidanti che aiutano a rallentare le forme degenerative tumorali. Ingredienti: 1,3 kg Ombina (due da 650 g) 40g olio evo 2 scorze d'arancia 2 scorze di limone maggiorana q.b. Sale fino q.b. Pepe nero q.b. Procedimento: Pulite l'ombrina sotto l'acqua corrente e deliscatela con la lama di un coltello fino a quando non verrà totalmente squamata. Adagiatela su un tagliere,con un paio di forbici praticate il taglio del ventre dalla coda fino alla testa ed estraete le interiora. Adagiate nuovamente l'ombrina sul tagliere ed incidetene il dorso dalla testa alla coda, tagliate via il primo filetto e ponetelo da parte. A questo punto, inclinando il coltello in diagonale, effettuate un taglio netto in corrispondenza delle branchie e togliete la lisca centrale e anche quelle rimanenti. Avrete a questo punto due filetti di ombrina. Prendete l'arancia e ricavatene la buccia ruotando la lama intorno al frutto ottenendo una striscia di 2 cm di larghezza. Poi dividete la buccia d'arancia a metà seguendo la linea della scorza per la lunghezza. Prendete un filetto di ombrina e partendo dalla parte più larga, avvolgete intorno una scorza di arancia creando un motivo a spirale ed eseguite la stessa operazione con la scorza di limone in modo tale che la buccia di arancia e quella di limone risultino intrecciate. Salate, pepate e adagiate la maggiorana tra le scorze degli agrumi. Prendete una leccarda, foderata con carta stagnola e ponete della carta forno e adagiatevi un filetto di ombrina. Tagliate uno spicchio di aglio a metà e ponetene una metà sul filetto. Irrorate con olio evo e avvolgete il pesce con la carta forno e la carta stagnola, chiudendo gli estremi come se fosse una caramella. Poneteli in un forno statico a 200°C per 20 minuti (180°C per forno ventilato). Una volta cotti, aprite la carta e serviteli con la carta stagnola. CUORE CALDO ALLE NOCCIOLE Le nocciole sono ricche di vitamina E che protegge la pelle dall'invecchiamento prematuro e dalla possibilità che possano insorgere tumori, come quello della vescica. L'effetto antitumorale è dovuto anche alla presenza di manganese, un enzima antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dal cancro. Ingredienti per la frolla: 50 g di farina integrale 60 g di farina 0 15 g di amido di frumento 80 g di nocciole tritate fini 1 pizzico di lievito per dolci 20 g di acqua fredda 30 g di olio di mais 20 g di thain (crema di sesamo) 30 g di zucchero integrale di canna mascobado Un pizzico di sale Ingredienti per la crema: 250 ml di drink di soia alla nocciola 20 g di amido di frumento 1 cucchiaio abbondante di zucchero a velo integrale ½ cucchiaino di cacao magro in polvere Procedimento: Unite tutti gli ingredienti per la frolla e impastateli. Dopo aver formato una palla compatta, lasciatela riposare in frigorifero per 10 minuti. Ponete tutti gli ingredienti per la crema all'interno di una ciotola e mescolateli con una frusta fino ad ottenere un composto senza grumi. Versatelo in una casseruola a bordo alto e portatelo ad ebollizione mescolando in continuazione. Prendete mezza porzione di pasta e stendetela su uno stampo mono porzione, farcitelo con la crema preparata e sbriciolate sopra l'impasto avanzato. Infornate il tutto a 200 gradi per 30 minuti. Con l'augurio che queste ricette possano essere uno spunto per un pranzo natalizio all'insegna del benessere, vi auguriamo di trascorrere un Sereno Natale.

Zuppa di ceci e castagne

In questo periodo, in cui la stagione autunnale è nel suo massimo splendore, la terra ci regala nuovi colori e nuovi frutti. Ne sono un esempio le castagne. Riconoscibili per il loro guscio “a riccio”, posseggono una grande percentuale di sali minerali come potassio (potente antisettico per il rinforzo di muscoli e ghiandole), fosforo (calcificante), zolfo (disinfettante), sodio (utile alla digestione), magnesio (utile all'equilibrio dell'umore) e ferro (per la buona circolazione del sangue). In questa ricetta verranno accostate a dei legumi dalle potenti proprietà antitumorali: i ceci. Oltre a migliorare i livelli di insulina e di glicemia presenti nel sangue, questi legumi sono ricchi di selenio, che aiuta a disintossicare l'organismo da diverse sostanze cancerogene e di saponine che impediscono alle cellule neoplastiche di moltiplicarsi e di diffondersi. Zuppa di ceci e castagne: la ricetta Ingredienti: 300 g di ceci secchi 700 g di castagne 2 foglie di alloro semi di finocchio q.b. 1,2 l di acqua 2 spicchi di aglio sale q.b. 40 g di olio extra vergine di oliva 1 rametto di rosmarino pepe nero q.b. Procedimento: Mettete in ammollo i ceci secchi per 24 ore Sciacquateli sotto l'acqua corrente, scolateli e lessateli in 1,2 l di acqua per un'ora Lavate le castagne e ponetele in una pentola con acqua fredda, l'alloro e i semi di finocchio Cuocetele dalla presa del bollore per 35-40 minuti o fino a quando non risulteranno tenere Spegnete il fuoco dei ceci e salateli (mai salarli in cottura altrimenti si induriscono) Sbucciate le castagne, raccogliete la polpa e sbriciolatela grossolanamente Sbucciate l'aglio e affettatelo sottilmente Scaldate un filo di olio d'oliva in un tegame e aggiungete l'aglio facendolo soffriggere Versate le castagne sbriciolate e fate in modo che si insaporiscano Unite i ceci con la loro acqua Aromatizzate con un rametto di rosmarino intero (sarà più facile eliminarlo) Salate, pepate e proseguite la cottura per 15 minuti continuando a mescolare. Servite la zuppa con un filo di olio e pepe a piacere Nel caso decideste di utilizzare delle castagne precotte la dose da utilizzare è di 400g, per i ceci precotti invece è di 600 g. Potete conservare la zuppa in frigorifero oppure congelarla dopo la cottura e gustarla quando avrete voglia di qualcosa di caldo e sfizioso per affrontare i primi freddi. Vi ricordiamo che potrete trovare tutte le altre nostre ricette sul blog di CMT. Ci vediamo a Novembre!

Gnocchetti di carote con funghi misti

A settembre le temperature diminuiscono, l'aria si fa leggermente più frizzante e le prime piogge autunnali rendono il terreno dei boschi ideale per la crescita di un alimento prelibato e ricco di proprietà: i funghi. Oggi vi proponiamo una ricetta gustosa e ricca di colore, dove porcini e chiodini si amalgamano all'arancione delle carote, dando vita ad un piatto ricco per gli occhi e anche per il palato. La scelta di questi ingredienti non è casuale, ma si basa sul fatto che entrambi possiedono potenti caratteristiche antitumorali. I funghi contengono un polisaccaride, chiamato lentiniano, che riduce la capacità moltiplicativa delle cellule tumorali, mentre le carote aiutano a prevenire l'insorgere di alcuni tumori tra cui polmoni, gola, bocca, stomaco, gola, vescia, prostata e mammella. Gnocchetti di carote con funghi misti: la ricetta Ingredienti per gli gnocchetti: • 2 uova medie • 200 g di farina 00 • 400 g di carote • 40 g di pecorino da grattuggiare • sale fino • noce moscata Ingredienti per il sugo: • 350 g di funghi misti (chiodini, champignon, porcini) • 1 spicchio di aglio • 80 g di scalogno • 10 g di prezzemolo tritato • 4 cucchiai di olio e.v.o. • 60 ml di vino bianco • pepe nero • sale marino Procedimento: • Pelate le carote e tagliatele a fette spesse e fatele bollire in una pentola con acqua leggermente salata • Una volta morbide, scolatele e frullatele in un mixer aggiungendo le uova sbattute, il pecorino, la noce moscata e la farina • Mescolate con una spatola il composto e lasciatelo riposare mezz'ora • Pulite i funghi e tagliate gambi e teste in fettine sottili • Sbucciate e tritate uno scalogno e fatelo appassire in una padella con olio e uno spicchio d'aglio (che potrete togliere successivamente) • Unite i funghi e il prezzemolo e fate sfumare tutto con il vino bianco • Prendete l'impasto e create dei filoncini che dividerete in piccoli pezzi con la lama di un coltello leggermente infarinato • Cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata, scolateli appena verranno a galla e uniteli al condimento Un pizzico di pepe nero per completare l'aroma e il vostro piatto è pronto per essere servito. Per scoprire tutti i nostri sfiziosi piatti potrete visitare il  blog di Fondazione CMT. Vi aspettiamo ad ottobre con la prossima ricetta!
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