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Abbronzatura? Una questione di geni

Abbronzatura? Una questione di geni

Vi siete mai chiesti perché alcune persone si abbronzano con grande facilità mentre altre proprio faticano a raggiungere una carnagione dorata? Secondo una ricerca eseguita dagli italiani Mario Falchi e Alessia Visconti presso il King's College di Londra si tratterebbe di una questione genetica. Lo studio, ad oggi, il più importante pubblicato in questo settore, aiuta a capire perché le persone con uno stesso tono di pelle possono manifestare reazioni molto differenti in seguito all’esposizione solare.

La ricerca – I geni dell’abbronzatura
I ricercatori del King’s College hanno scoperto che esistono alcuni geni in grado di spiegare perché diventiamo rossi o ci scottiamo e di determinare come ci abbronzeremo. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’analisi del DNA di quasi 180.000 persone di discendenza europea tra Paesi Bassi, Stati Uniti, Australia e Gran Bretagna. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi in base alle risposte che avevano dato ad un questionario; nel primo gruppo sono stati inseriti i soggetti che sostenevano di non riuscire ad abbronzarsi o che addirittura tendevano a scottarsi; il secondo gruppo era invece composto dai soggetti che riportavano di potersi abbronzare senza fatica e senza scottature.
L’analisi del genoma dei partecipanti ha permesso ai ricercatori di individuare 14 nuove aree genetiche correlate alla propensione ad abbronzarsi (prima erano note solo 6 aree con tale caratteristica). Di queste 20 aree, 8 potrebbero essere associate ad un maggior rischio di sviluppare tumori della pelle, il tipo di cancro più diffuso nel nostro continente. Come ha spiegato Mario Falchi, co-autore della ricerca, sono state trovate prove “che suggeriscono che il gene coinvolto nel rischio di melanoma agisce attraverso l'aumento della suscettibilità alle scottature solari".

La ricerca – perché è importante?
Sicuramente saranno necessari ulteriori approfondimenti; come hanno dichiarato i ricercatori, infatti, "è necessario esplorare questi geni in modo più dettagliato per capire il meccanismo con cui contribuiscono alla propensione a bruciare".
I risultati ottenuti sono tuttavia già molto importanti: in futuro la ricerca potrebbe aiutare a identificare le persone a rischio di cancro della pelle attraverso test genetici.
Già da ora invece, questa ulteriore conferma del legame genetico tra l’abbronzatura e il cancro dovrebbe spingere tutti noi a rispettare le regole della corretta esposizione al sole (le trovi qui). Regole che peraltro sono particolarmente importanti per i bambini: scottarsi molto durante l’infanzia, infatti, aumenta il rischio di cancro alla pelle in età adulta.

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