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Termoablazione. Cosa significa bruciare i tumori?

Termoablazione. Cosa significa bruciare i tumori?

Si chiama termoablazione il metodo impiegato da circa trent’anni per eliminare le cellule tumorali in modalità mini-invasiva.

Cosa significa?

Letteralmente il termine “termoablazione” indica la “distruzione attraverso il calore”, si tratta infatti di un’azione che, attraverso l’aumento della temperatura nelle cellule maligne, crea danni diretti all’integrità delle membrane tumorali sulle quali si sta intervenendo, rallentando o bloccando del tutto la loro rigenerazione. Tutte le nostre cellule sono infatti sensibili al calore; e quelle tumorali, in particolare, possono essere danneggiate dall’aumento della temperatura. Nello specifico questa tecnica provoca:

un danneggiamento dei vasi sanguigni che nutrono il carcinoma; in questo modo il tumore va incontro ad un fenomeno chiamato apoptosi, ovvero morte cellulare.
infiammazioni che stimolano il sistema immunitario e l’automatica difesa contro cellule maligne ancora vive.

 


La termoablazione può essere effettuata in due diverse forme: a microonde e a radiofrequenza. Nel primo caso, vengono generati campi magnetici che innalzano la temperatura oltre i 100°C; nel secondo caso una corrente alternata ad alta frequenza crea un ambiente compreso tra i 60 e i 100°C.
L’intervento, riservato a tumori di piccole dimensioni e sorto in organi parenchimatosi come il fegato, avviene tramite l’utilizzo di un ago particolare che, una volta immesso attraverso la pelle, raggiunge il tumore e lo brucia. L’inserimento viene guidato da ecografia, risonanza magnetica o tomografia computerizzata, per rendere l’operazione il più precisa possibile. Il paziente, sotto l’effetto dell’anestesia locale, sarà quindi sottoposto ad un intervento breve (tra i 10 ed i 30 minuti) e non invasivo.

Cosa significa?

Operare utilizzando tecniche mini-invasive significa effettuare piccole incisioni nelle quali vengono introdotti gli strumenti necessari all'intervento. Questo permette di risolvere complicazioni in tempi limitati e senza causare gravi traumi al paziente.
Rispetto ai tradizionali trattamenti chirurgici la termoablazione presenta importanti vantaggi:

ha un tasso di mortalità nettamente inferiore
è una procedura ripetibile
è la terapia più indicata quando non è possibile eseguire attività trapiantologica
facilita i tempi di recupero post-operatori
è utile per i pazienti più fragili
Come tutte le procedure può comunque comportare dei rischi, in genere facilmente gestibili e di scarsa frequenza. Non esistono inoltre specifiche controindicazioni, ma è opportuno ricordare che questa tecnica non è realizzabile quando il tumore è troppo esteso, si trova molto in profondità rispetto all'ago utilizzato o è estremamente vicino agli organi vitali.

 

Quale è il ruolo della Fondazione CMT?

Il presidente di Fondazione CMT, il Professor Sandro Rossi, è stato il primo medico al mondo ad applicare la termoablazione all’essere umano nel 1988. Il suo lavoro è stato raccolto in un articolo pubblicato nel 1991 dall’American Journal of Clinical Oncolog  e ri-pubblicato, proprio per la sua rilevanza,  in occasione del centenario della rivista. Negli anni il Prof. Rossi ha esportato la tecnica della termoablazione in tutto il mondo e migliaia di pazienti sono stati curati con questa procedura mini-invasiva. Con l'obiettivo di finanziare gli studi che permetterebbero alla termoablazione di essere sempre più efficace e di curare un numero sempre maggiore di patologie, nel 2009 Rossi e alcuni collaboratori hanno dato vita a Fondazione CMT, una onlus per la ricerca scientifica che:

raccoglie fondi per migliorare la conoscenza biologica e la cura dei tumori,
forma giovani medici e ricercatori,
promuove una campagna permanente di prevenzione.
I progetti in cui Fondazione CMT è attualmente impegnata riguardano il trapianto cellulare su matrice d’organo decellularizzata, una nuova classificazione del carcinoma epatocellulare e la valutazione della diffusione dell’energia elettromagnetica nel tessuto.

 

Il lavoro svolto in questi anni è stato molto impegnativo, soprattutto dal punto di vista economico. Numerosi traguardi sono stati raggiunti, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Sostieni anche tu la lotta contro i tumori, aiuta la Fondazione CMT a raccogliere fondi, per una medicina all'avanguardia, sempre meno invasiva e orientata al benessere dei pazienti.

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